venerdì 22 febbraio 2008

L'improvvisazione significativa


Qualcuno può collegarlo al principio di sincronicità. Per me è un'altra dimostrazione dell'importanza e della bellezza dell'improvvisazione. Ho scelto completamente a caso la foto sottostante di Alan Lomax: ho aperto cartelle di computer che non aprivo da anni. Non ricordavo nemmeno più di averlo scritto, quell'articolo.
La foto si adatta in modo straordinario:

a) al testo del post, perché dal lato iconografico mostra uno che scrive

b) dal punto di vista tematico, perché è uno che scrive di musica

c) dal punto di vista filosofico, perché il fatto di averlo scelto casualmente, cioè improvvisando, ha completato il senso di quanto scritto in precedenza e ne ha dimostrato in modo pragmatico la pregnanza

d) dal lato autobiografico, perché in qualche modo la ricerca compiuta da lui è analoga alla mia. Attraverso la documentazione del blues Lomax ha restituito all'umanità una serie di valori e di sentimenti che sarebbero andati persi. Pensiamo solo alla vita e alla storia di Jelly Roll Morton. Come Lomax io vorrei che la stria della musica diventasse storia della vita dell'uomo e storia della cosa più bella che gli uomini sono riusciti ad inventare.

Dedico questo post alla mia fidanzata, alla quale non riesco a spiegare compiutamente quanto la fiducia negli eventi produce una modificazione significativa degli eventi stessi. Se questo non fosse vero, non l'avrei incontrata e non mi sarei innamorato di lei, del resto. I jazzmen hanno fiducia nel fatto che la musica permetterà loro di sopravvivere: e in genere questo avviene. Sono come monaci zen, che confidano nella benevolenza del mondo offrendosi al mondo completamente.

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